La partenza da Paracas è avvenuta come al solito all’alba, sia per riuscire a fare il “sovravuelo” sia per avere un pó di tempo un più a Nazca prima della ripartenza verso le 22.00 per Arequipa. Partire così presto (7.00 circa) non ci ha permesso di fare colazione, e arrivati ad Ica (prima fermata del bus prima di proseguire per Nazca) un salto al secondo piano del terminal ci ha fatto “buscar” qualcosa da bere e mangiare.

Si arriva a Nazca in circa 4 ore, sul finale del viaggio si passa attraverso una strada che sembra essere contornata da giganteschi panettoni. Troviamo ad attenderci all’uscita del terminal del bus, che praticamente è a 5 minuti a piedi dalla Plaza de Armas, il responsabile dell’agenzia, José ….. ci affida a suo padre! Qui è abbastanza comune coinvolgere familiari, amici e conoscenti per farsi aiutare nel lavoro. In pochi minuti siamo all’aeroporto pronti guardare le Linee di Nazca. Prima di pagare la tassa aeroportuale di 25 soles a persona, ci chiedono cosa vogliamo portare sull’aereo e ci pesano per capire come combinarci in questi piccoli velivoli a 4 posti. Diciamo che non è stato eccezionale per sapere quanto ero in sovrappeso, ma alla fine rilassarsi in vacanza significa anche concedersi qualche peccato di gola e qualche birra in più.

Ci chiamano quasi subito, tanto che non abbiamo avuto altro tempo se non per assaggiare il buon caffè fatto dalla signora Malena, nel chioschetto all’ingresso, e dare un occhio al documentario proiettato a ripetizione nella saletta di attesa sulla storia della popolazione Nazca. Devo ammettere che era in tensione. Comunque si tratta di volare in un #deltaplanoamotore. Saveria invece mi sembrava tranquilla. Forse perché non aveva letto degli incidenti accaduti un passato. 12506858_10208449054773838_974333783_n

Prima di imbarcarci, nell’attesa che la torre di controllo che gestisce il traffico aereo ci dia l’ok, ci fanno stare sulla pista, all’interno del cerchio che delimita il nostro aereo. Mentre io ero intento a fare qualche foto, il co-pilota fa il mandrillo con Saveria. Anche il nostro amico Julio (il moto tassista che ci aveva portato a Huacachina) lo aveva detto che le italiane piacciono ai peruviani.

Ci spiegano un po cosa come sarà il volo ma…niente a che vedere con ciò che è realmente. Siccome io e Save eravamo ben più piccoli dei due australiani con cui avremmo dovuto volare Immaginate di essere in una cinquecento, seduti sui sediolini posteriori,_DSC3879-come-oggetto-avanzato-1 e che siate costantemente in una situazione di vuoto d’aria e traballii vari e poi, arrivati sulle linee, una volta il pilota virerà pesantemente da un lato e subito dopo dall’12476837_10208449058773938_1120608476_oaltro per farvi vedere bene…uno spettacolo da urlo!!! Bé non voglio spaventare nessuno. È una cosa da fare! Assolutamente. Mettete in conto un vuoto allo stomaco per una mezz’ora!

Scesi dall’aereo ci catapultano all’agenzia. Contrattiamo un bel po’ sul prezzo per un escursione che ci porterà a visitare le linee da terra, l’acquedotto all’interno della città nei pressi del Rio Principale è poi alla piramide di Coquaci, praticamente portata alla luce e restaurata dall’archeologo italiano Giuseppe Orefice. Discutendo un bel po’ sul prezzo ci siamo risparmiati 40 soles.

_DSC3978-come-oggetto-avanzato-1In più abbiamo avuto la fortuna di avere una guida veramente brava: André! È stato eccezionale. Ci ha illustrato tutta la cultura Nazca, portandoci a visitare anche un piccolo laboratorio dove sono stati restaurati molti dei vasi originali della popolazione che ha realizzato le linee. Linee che come dicevo abbiamo avuto modo di vedere anche da terra e sul quale André ha saputo darci tante spiegazioni, una su tutte il perché non si cancellano da millenni. Pare che le pietre che formano i geroglifici siano ricchi di materiali che trattengono molto il calore. Per questo motivo il vento che dovrebbe essere il principale agente che potrebbe cancellare con l’erosione, scorra sulla superficie molto calda senza toccare le pietre. I particolari mulinelli di vento che si formano nel pomeriggio invece tengono la sabbia lontana dalla parte in basso rilievo. IMG_8232

La visita finisce alle 19.30. Più do 3 ore di tour. Spettacolare. Lasciamo un biglietto da visita ad André dicendogli che stiamo realizzando un blog sul viaggio, e che lo nomineremo affinché le persona sappiano della sua bravura, dicendogli di aggiungerci su FB. Ritornati in agenzia indossiamo abito più caldi e portiamo le valige al terminal del bus per finire a mangiare in una polleria (Rico Pollo) proprio nei pressi della stazione. 25 soles per mangiare un pollo enorme con le patate ed un insalata mista. Che bontà! Aspettiamo il bus che fa un po’ di ritardo e partiamo per Arequipa.

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